Il Parapetto in vetro è un elemento di protezione utile ad evitare la caduta nel vuoto, di persone o di oggetti da un balcone o terrazza e in ogni luogo che presenti un dislivello oltre il metro tra diversi piani.

Caratteristiche

Il parapetto in vetro grazie alle sue caratteristiche di versatilità si armonizza perfettamente agli spazi e negli ultimi anni è stato scelto da Architetti e Designer soprattutto nelle ristrutturazioni.

Secondo la norma UNI 10809 (criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie) l’altezza minima del parapetto dev’essere 100 cm dal piano di calpestio, anche se per un migliore senso di sicurezza si è scelto di alzare tale altezza a 105/110 cm.
Il parapetto deve avere anche le caratteristiche di: non essere “scalabile” e nella sua installazione deve essere inattraversabile da una sfera di diametro 12 cm.

Per essere considerato a norma il parapetto deve resistere ad una spinta applicata sul bordo superiore che va da 100 a 300 kg/metro lineare a seconda della destinazione d’uso dell’ambiente in cui è installato.
Negli ultimi anni è aumentato l’utilizzo di questo tipo di parapetto soprattutto nelle ristrutturazioni.

I vantaggi del parapetto in vetro

La scelta dell’ intercalare più appropriato è data dall’installazione finale dei parapetti.

Gli intercalari per la stratifica si distinguono in due macro categorie:

  • Intercalari Elastici (pvb,Eva).
  • Intercalari Rigidi (SentryGlas, DG41, Extra Stiff).

La principale peculiarità dell’intercalare è quella di trasferire gli sforzi di taglio tra le lastre inflesse. Maggiore rigidezza ha l’intercalare e maggiore sarà la solidarizzazione delle lastre.

Unitamente al trattamento termico dei vetri a seconda della destinazione d’uso e degli elementi scelti per l’installazione la scelta dell’ intercalare deve essere efficace per evitare la caduta nel vuoto.

Il progettista deve scegliere l’intercalare più idoneo che abbia la prestazione migliore in caso di rottura accidentale dei vetri.

A seconda della rigidezza del profilo di incastro e del tipo di intercalare, possono essere raggiunte resistenze alla spinta di 6 kN/m senza rottura delle lastre. Nella remota ipotesi di rottura di entrambe le lastre, la resistenza a ulteriori carichi è zero con intercalari deformabili (PVB, EVA) e maggiore di 0,4 kN/m con intercalare rigido (SentryGlas, XLAB o similare).

Domande e risposte

Quale tipo di vetri è il più indicato per la realizzazione di parapetti? 

La tipologia migliore è vetro temperato + temperato.  

È sufficiente che il vetro sia in classe 1B1 per parlare di parapetti certificati?

No. La norma evidenzia che la classe prestazionale minima consiste nel fatto che i vetri utilizzati per la realizzazione di parapetti vetrati debbano essere anticaduta nel vuoto.

Esiste una normativa che impone uno specifico tipo di certificazione?

  • Secondo le disposizioni di riferimento, le strutture vetrate devono essere verificate con i carichi statici prescritti dal nuovo D.M. 14/1/2008 “Norme Tecniche per le Costruzioni” G.U. n°29 del 4/2/’08 e successivi aggiornamenti e sottostare al requisito vincolante di sicurezza all’impatto come richiesto dalla UNI 7697:2015.
  • UNI 10807:1999 “Ringhiere Balaustre o Parapetti prefabbricati – Determinazione della resistenza meccanica ai Carichi Dinamici”;
  • UNI 7697:2015  “Criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie” Questa norma dispone circa le caratteristiche, delle realizzazioni in vetro. 

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