Il taglio del vetro partendo dalla lastra di spessore da 3 a 19 millimetri viene eseguito da un banco di taglio. Il banco di taglio è un macchinario a controllo numerico, chiamato anche “pantografo”. Esso è composto da: un piano fisso, vellutato e con fori, che generando un cuscino d’aria permette un facile spostamento del vetro. Infatti, il vetro è molto pesante in quanto pesa 2.5 kg al millimetro per metro quadrato.
Lo spostamento delle lastre di vetro all’interno dei capannoni produttivi avviene grazie all’ausilio di carroponti dotati di bracci meccanici con ventosa.

Il caricamento delle lastre di vetro sul banco di taglio avviene attraverso un caricatore automatico, che posiziona la lastra dal magazzino direttamente sul piano di taglio.
A seconda della programmazione eseguita tramite il software “ottimizzatore”, il pantografo fa muovere un ponte mobile posto sopra al banco di taglio e utilizza un tagliavetro con punta in diamante sintetico, per praticare le incisioni sul vetro. Ciò permette agli operatori di estrarre le lastre di vetro tagliato con facilità.
Il software raggruppa le misure sulla dimensione massima della lastra, riducendo al minimo lo scarto (sfrido) di materiale da tagliare.

I vetri tagliati in questo modo verranno poi troncati da un addetto con l’ausilio del banco di taglio. È opportuno in fase di programmazione (se si lavora su grandi lastre) impostare dei tagli verticali sulla lastra in modo che sia più semplice lavorare su due parti più piccole in fase di apertura dei vetri. Per i vetri laminati stratificati, il taglio viene eseguito sia sulla parte superiore della lastra, sia sulla parte sottostante.

La finitura del bordo dopo il taglio del vetro ha necessità di passare ad una successiva fase di lavorazione, perché molto tagliente. Deve quindi essere molata. Il vetro tagliato è infatti assai pericoloso. Viene maneggiato dagli operatori mediante dispositivi di sicurezza

 e subito dopo essere stato tagliato ha necessità di passare alla successiva fase di lavorazione, la “molatura”.

La lavorazione di molatura può essere eseguita in diverse modalità:

  • Sfilettatura: eseguito sui bordi del vetro o degli spigoli per renderli  non taglienti.
  • Molatura a filo grezzo (o greggio): abrasione meccanica eseguita con mole a grana grossa che conferisce ai bordi delle lastre piane una finitura ruvida e opaca.
  • Molatura a Filo Lucido industriale:  abrasione meccanica eseguita con mole a grana media che conferisce ai bordi delle lastre piane una finitura semilucida.
  • Molatura a Filo Lucido:  abrasione meccanica eseguita con mole a grana sempre più fine che conferisce ai bordi delle lastre piane una finitura lucida e brillante.

Altre lavorazioni correlate alla molatura sono le filettature e la bisellatura.

Per filettatura si intende la smussatura che può essere eseguita con angolo variabile a partire dai 90° del bordo del vetro e di finitura lucida.

Per bisellatura si tratta di una smussatura molto più accentuata, eseguita sul bordo dei vetri, sempre con un angolo di lavorazione inferiore a 90°. Viene eseguita soprattutto per vetri destinati al settore dell’ arredamento, come tavoli, porte e specchi.

 

Fori su Vetri

Il vetro può essere forato utilizzando punte diamantate specifiche, refrigerate mediante un getto continuo d’acqua. La foratura può essere effettuata con diverse tipologie di trapani a controllo numerico progettati per il vetro.

È fondamentale rispettare precise condizioni riguardo al posizionamento e all’esecuzione dei fori:

  1. Diametro del Foro: Il diametro del foro non deve mai essere inferiore allo spessore nominale del vetro; può essere uguale o superiore.
  2. Distanza dal Bordo: Le forature devono essere distanziate adeguatamente dal bordo della lastra, tenendo conto dello spessore del vetro, per prevenire rotture dovute a tensioni interne.
  3. Normative di Riferimento: Per garantire una lavorazione corretta e prevenire rotture causate da errori nella realizzazione di asole e fori, è importante seguire le indicazioni stabilite dalle normative di riferimento.

Posizionamento dei Fori: È essenziale prestare particolare attenzione alla posizione dei fori per evitare problematiche di rottura durante le fasi di trattamento finale, come la tempra, e nella successiva posa del materiale. In particolare, la distanza “a” dei fori rispetto al bordo della lastra deve essere superiore al doppio dello spessore del vetro lavorato.